Diario di Viaggio a Gressoney - Valle D'aosta.

Diario di Viaggio a Gressoney

Vi è mai capitato di trovare un paese che vi ricorda un luogo fiabesco?

Io l’ho trovato a Gressoney un piccolo comune della Valle d’Aosta, li dove l’aria è fresca, i fiumi limpidi cascate naturali e piccole casette realizzate in legno e pietra.20160622_190313

Diario di Viaggio a Gressoney – Valle D’aosta.

Primo giorno:

La mia famiglia ed io siamo partiti dall’aeroporto di Lamezia Terme con il volo Easyjet per Milano delle 09:20 acquistato con meno di 25€, in un’ora e mezza siamo a Linate. Qui ci attende il nostro amico Gennaro, il quale ci avrebbe fatto da cicerone per tutta la nostra vacanza. Inizia il nostro viaggio verso il centro abitato di Gressoney posizionato nella valle del Lys alle pendici del Monte Rosa. Da Milano il percorso per raggiungere Gressoney è di circa 2 orette. Poiché era quasi ora di pranzo, noi abbiamo deciso di fermarci a mangiare qualcosa alla Bella Dormiente, un ristorantino con menù fisso a 12€ situato a pochi chilometri dalla città di Ivrea.

Ci rimettiamo in marcia, usciti dalla città piemontese, il paesaggio inizia a cambiare radicalmente, Pont Saint Martin è la porta d’ingresso della Valle d’Aosta da qui in poi la strada inizia a salire verso Gressoney,  si attraversano affascinanti borghi caratteristici adornati con fiori colorati e case in pietra.

Arriviamo a Gressoney una cittadina di circa 800 abitanti situata a 1300metri d’altitudine, un piccolo gioiello incastonato tra le Alpi. Pensate che la Regina Margherita era così innamorata di questo posto che fece costruire un castello per viverci in estate. Raggiungiamo la pensione Die Starbene, una graziosa fattoria con ai piani superiori 5 camere da letto quasi interamente realizzate in legno. La vista dalla nostra camera ci lascia senza parole, lasciamo i bagagli e decidiamo di scendere giù al paese per scoprirlo.Diario di Viaggio a Gressoney - Valle D'aosta.

In poco tempo ci sentiamo felici e tutto d’un tratto lo stress accumulato sparisce, giriamo nei vicoli del paese, con lo sguardo quasi sempre all’insù verso le montagne e le particolarissime abitazioni. Durante la nostra passeggiata incontro Paolo Viganò, l’assessore al turismo della bellissima località.

Ci fermiamo a prendere un caffè al Polluce, il suo locale situato a Gressoney La Trinitè, e mi racconta che i Walser furono le prime popolazioni venute ad abitare nella parte alta della Valle del Lys, portando con sé i loro costumi, le loro usanze, la loro lingua..Diario di Viaggio a Gressoney - Valle D'aosta.

Qui il sole tramonta molto tardi, alle 22 ancora si vedeva sua maestà il Monte Rosa, dopo una frugale cena a casa di Gennaro toniamo nella nostra camera stanchi e stremati dopo una giornata di viaggio.

Secondo giorno:

Suona la sveglia alle 7:30, sarà l’aria di montagna, non so, ma mi sento riposato e pronto per iniziare una nuova giornata, strizzo gli occhi e con un braccio spingo via la tenda per guardare fuori dalla finestra e tutto d’un tratto rimango senza fiato. La prima volta nella mia vita che mi sveglio con difronte abeti, montagne e ruscelli. Sembra un sogno, eppure è tutto vero. Con tanto desiderio di scoprire tutto ciò che ci circonda ci alziamo e dopo esserci vestiti rigorosamente a cipolla andiamo a fare colazione. Entriamo nella salettina adibita, e davanti a noi formaggi, affettati, torte, succhi, marmellate e il latte appena munto.Diario di Viaggio a Gressoney - Valle D'aosta. Diario di Viaggio a Gressoney - Valle D'aosta.

La mattina la trascorriamo a Pont Saint Martin, abbiamo deciso di visitare il piccolo paese  che ha nello spettacolare ponte di epoca romana il suo monumento più celebre. Un tempo era testimonianza dell’antica strada delle Gallie che qui transitavano. Il ponte era l’unico passaggio per i viaggiatori diretti in valle fino al 1831. Pensate che dietro questo ponte si celano diverse leggende, una delle quali vuole che il ponte sia opera del demonio abilmente raggirato da San Martino.Diario di Viaggio a Gressoney - Valle D'aosta.

Per pranzo siamo tornati in pensione, qui abbiamo preparato qualcosa di molto semplice nella cucina messa a disposizione dalla famiglia. Breve riposino e poi decidiamo di scendere nuovamente in paese.

Dovete sapere che per raggiungere il centro ci sono due strade per chi arriva da La Trinitè. La prima è percorrere la strada principale percorsa anche dalle auto, la seconda, quella che vi consiglio è percorrere il sentiero che costeggia il fiume, vi assicuro che oltre ad essere meno faticoso, poiché segue il corso del fiume, è davvero rilassante. Lungo il sentiero incontrerete grandi e piccoli accompagnati dai loro amici a quattro zampe.  Facciamo un salto al Lago Gover, un piccolo lago artificiale circondato da pini ed abeti secolari, è stupendo sedersi su una delle tante panchine ed ammirare il massiccio del Monte Rosa.Diario di Viaggio a Gressoney - Valle D'aosta.

La sera abbiamo raggiunto il nostro amico Gennaro per il Bierfest un evento che si svolge da 14 anni nella periferia del paese. Un grande capannone accoglie per 3 giorni persone provenienti da tutto il nord Italia, qui la birra scorre senza fine accompagnata da piatti veramente buoni. Panini, salsiccia, crauti, pollo allo spiedo, polenta, patate fritte e tante altre piccole chicche che rendono l’evento unico. Il boccale di birra da litro costa 10€ e non siete obbligati a restituirlo. Dopo un paio di pinte inizia a girare la testa, ma la birra Brauerei Kuhbach scende giù che è un piacere.Diario di Viaggio a Gressoney - Valle D'aosta. Diario di Viaggio a Gressoney - Valle D'aosta.

Durante la serata, in occasione della vigilia della festa di San Giovanni, in diversi campi agricoli vengono fatti dei grandissimi falò in onore del santo patrono, durante questo rito vengono allestiti veri e propri banchetti da dove si può mangiare e bere.

Terzo giorno:

Ci svegliamo storditi, e forse è meglio non appesantirci troppo. Colazione leggera e si parte per partecipare ai vari eventi organizzati per la festa di San Giovanni.

Raggiungiamo la chiesa parrocchiale dedicata al patrono, la quale fu edificata nel 1515 e poi ingrandita nel 1753, anno in cui venne collocata l’imponente croce lapidea che domina lo spazio antistante l’edificio, un tempo adibito a cimitero. Il porticato secentesco comprende una serie di cappelle (d’Gheimnisse) i cui dipinti sono dedicati ai Misteri della Via Crucis. Qui si respira tanta aria di festa, Una banda suona melodie Walser, mentre pian piano arrivano nella piazza tantissime persone vestite con abiti tradizionali.

Il sole è ormai alto, e alle 11:00 ecco uscire la processione, nel primo blocco, tantissimi uomini, donne e bambini vestiti con gli abiti tradizionali walser, a seguire la banda musicale con alle spalle i portantini con la testa decapitata e la statua del santo. Mi ha colpito in particolar modo il vestito indossato dalle donne, rigorosamente rosso e nero, con camicetta bianca adorna di ricchi pizzi, impreziosito da una ricca cuffia in filigrana d’oro.Diario di Viaggio a Gressoney - Valle D'aosta. Diario di Viaggio a Gressoney - Valle D'aosta. Diario di Viaggio a Gressoney - Valle D'aosta. Diario di Viaggio a Gressoney - Valle D'aosta.

Al termine della processione tutti gli abitanti ed i turisti si dirigono al padiglione per il Bierfest, noi seguiamo la massa, ma questa volta ci limitiamo a bere!!!Diario di Viaggio a Gressoney - Valle D'aosta. Diario di Viaggio a Gressoney - Valle D'aosta.

Durante il pranzo entra nel grande capannone la banda del paese mentre intona Happy Days, a seguire iniziano diversi spettacoli folkloristici organizzati da diversi gruppi locali. Il tempo passa e si fa presto l’ora di partire con il gruppo Ultra Tour alla scoperta del Castello Savoia.Diario di Viaggio a Gressoney - Valle D'aosta.

Sorge ai piedi del Colle della Ranzola nella località denominata “Belvedere”, per via  della splendida vista che da lì domina tutta la vallata. Costruito nel 1899 alla presenza di re Umberto I il quale, assassinato a Monza un anno dopo, non avrebbe visto la conclusione dei lavori, protrattasi fino al 1904. Il castello è accessibile tramite un piccolo percorso  che tutto d’un tratto si apre sul bellissimo edificio realizzato in pietra grigia con uno stile medievale. Il biglietto d’ingresso è di 3€ e credetemi, ne vale la pena. Accediamo al suo interno dopo aver indossato delle particolari ciabattine in modo da non rovinare il parquet, e tutto d’un tratto rimaniamo senza fiato. Il castello è in prevalenza costituito da soffitti a cassettoni, le boiseries ed arredi di ispirazione medievale. Si articola su tre piani: il pianterreno con i locali da giorno, il piano nobile con gli appartamenti reali ed il secondo piano (non visitabile), riservato ai gentiluomini di corte; i sotterranei ospitano le cantine. Tutti autentici gli arredi esposti nel castello, così come le tappezzerie che ornano le pareti, in tessuto di lino e seta.Diario di Viaggio a Gressoney - Valle D'aosta. Diario di Viaggio a Gressoney - Valle D'aosta. Diario di Viaggio a Gressoney - Valle D'aosta. Diario di Viaggio a Gressoney - Valle D'aosta.

Il pomeriggio prosegue a La Trinitè nella piazza principale,  dove ci attende la visita all’Ecomuseo Walser, attraverso tre strutture che offrono l’opportunità di un viaggio alla scoperta della cultura walser: Rimango affascinato dalla casa rurale, una struttura risalente al 1700 che un tempo era chiamata “Wohngade”, la stalla-abitazione. Un muro in legno separava l’abitazione umana da quella animale, questa forma di coabitazione era utilissima per sfruttare il calore degli animali per scaldare il resto degli ambienti. Nella casa museo invece, si trovano delle antiche immagini che raccontano l’evoluzione del Monte Rosa fino ad oggi, in una bacheca invece si leggono le storie sulle conquiste delle vette più alte, una parete attrezzata con tutti gli attrezzi utilizzati per le arrampicate. Insomma, per gli amanti dell’alpinismo questa è una tappa obbligatoria.Diario di Viaggio a Gressoney - Valle D'aosta. Diario di Viaggio a Gressoney - Valle D'aosta. Diario di Viaggio a Gressoney - Valle D'aosta.

Rientriamo in pensione, e nel prato adiacente la struttura troviamo tutto il gregge al pascolo. E’ stato bello trovarsi in mezzo alle mucche, anche se inizialmente eravamo intimoriti. Dopo il selfie con la mucca torniamo in camera per farci una doccia.

Torniamo in paese per cena, e decidiamo di fermarci al ristorante pizzeria Lo Stambecco. Un caratteristico locale situato nel centro del paese. Qui veniamo accolti calorosamente dal titolare il quale ci accompagna al tavolo e ci consegna i menù. L’ambiente interno è molto grande ed accogliente, quasi tutto in legno, devo ammettere che inizio ad adorare questo tipo di strutture, e mi viene da pensare all’atmosfera che si dovrebbe vivere quando fuori c’è la neve. I prezzi sono nella media, le pizze costano tra i 6 e 11€ ma vi assicuro che sono delle vere e proprie bontà, la particolarità è che sono fatte tutte con prodotti locali! Per coloro vogliono provare qualcosa di tipico vi sono dei menù fissi a 17 e 20€ che comprendono anche acqua e bicchiere di vino.Diario di Viaggio a Gressoney - Valle D'aosta. Diario di Viaggio a Gressoney - Valle D'aosta. Diario di Viaggio a Gressoney - Valle D'aosta.

Dopo cena decidiamo di fare un giro nel paesino per poi tornare in pensione.

Quarto giorno:

Apro gli occhi, ed il mio pensiero va nuovamente al panorama fuori la finestra, sono appena le 7 del mattino e fuori il tempo è nuvoloso, nel prato le mucche giocano tra di loro e mangiano spensierate. Al mattino l’aria è frizzante, fortunatamente ho portato con me una felpa! Andiamo a fare colazione e come sempre il latte appena munto non manca, mi credete se vi dico che da quando sono tornato non bevo più il latte del supermercato? Era talmente buono che ora quello che si compra mi sembra acqua colorata di bianco.

Avevamo preventivato un bel trekking, ma visto il tempo brutto abbiamo rimandato. Il nostro amico Gennaro ci accompagna in paese, e decidiamo di darci allo shopping, Mentre mia mamma visita le piccole botteghe che vendono oggettistica ed abbigliamento, io e mio padre ci mettiamo alla ricerca di prodotti tipici da portare in calabria. Nella piazza principale denominata Obre Platz, si trova un piccolo negozietto all’interno del quale si trova di tutto e di più, pasta, polenta, liquori, dolcetti, salumi, formaggi e tanto altro.Diario di Viaggio a Gressoney - Valle D'aosta.

Per pranzo siamo ospiti da Gennaro, il quale ci accoglie calorosamente nella sua casetta costruita rigorosamente in legno. Gli ambienti sono molto accoglienti  ed in qualche modo ci sentiamo come a casa. Dopo un pranzo strepitoso, il nostro caro amico, visto il diradarsi delle nuvole, decide di portarci sul Monte Rosa.

Ero veramente elettrizzato e non vedevo l’ora di partire, ci prepariamo visto l’elevata altitudine portiamo con noi felpe e piumini in modo da stare sicuri. Gennaro si presenta davanti a noi con il Defender, il piccolo Niccolò (figlio di Gennaro) ed io, decidiamo di farci il viaggio nel cassone, giusto per renderci l’esperienza ancora più bello ed elettrizzante.

Inizia il nostro viaggio tra risate e curve panoramiche da perderci il fiato, ma questo era solo l’inizio. Dopo 10 minuti finisce la strada asfaltata, ed intraprendiamo la salita verso il Passo dei Salati, più o meno a quota 2900 metri. Il paesaggio intorno a noi è prevalentemente roccioso, si intravedono dei piccoli ruscelli, nati con lo scioglimento dei ghiacciai. Man mano che saliamo la strada diventa sempre più ripida e poco assestata, ammetto che in alcuni momenti pensavo che il Defender ci avrebbe abbandonato, incrociamo la cabinovia che da Staffal (a poca di stanza da Gressoney La Trinitè) porta fino al Gabiet (2300mt) e subito dopo vediamo il Rifugio Gabiet, una bellissima baita in legno e mattoni con le imposte rosse. Continua la nostra salita oltre il Passo dei Salati, dove però siamo costretti a fermarci perché la strada è bloccata dalla neve. Scendiamo dal Land Rover e lo spettacolo intorno a me è surreale, tutto d’un tratto sembra di ascoltare solo il silenzio del vento, sono veramente felice di questo pomeriggio, e un po come fanno i bambini piccoli corro ad abbracciare i miei, felice di aver condiviso con loro questa splendida esperienza. Gennaro ci raccontava che molto spesso si incontrano stambecchi lungo il percorso, peccato che noi non abbiamo avuto la fortuna di vederli. Riscendiamo verso valle, e facciamo una sosta al Lago Gabiet situato in una stupenda conca con un’ampia veduta sulle principali vette del Monte Rosa: il Breithorn, il Castore, il Polluce e il Lyskamm. Sembra veramente di vivere un sogno.20160625_155647 Diario di Viaggio a Gressoney - Valle D'aosta. Diario di Viaggio a Gressoney - Valle D'aosta. Diario di Viaggio a Gressoney - Valle D'aosta.

 

Torniamo al Die Starbene e dopo una doccia ed un controllo veloce alle centinaia di foto scattate, torniamo a cena al Ristorante Lo Stambecco, avevo in testa la fonduta, e così mi sono tolto questo sfizio. Davanti a me fumanti un mix di formaggi accompagnati da fette di pane di diverso tipo. Ogni boccone è una bontà indescrivibile,  ero quasi sazio, ma quando mi hanno iniziato a parlare nuovamente di pizza, non ho resistito e per la seconda sera consecutiva ci siamo mangiati una pizza che era ancora più buona di quella del giorno prima.

Dopo cena scendiamo con la navetta messa a disposizione dagli organizzatori del Bierfest torniamo nel padiglione dove ci attendeva Gennaro insieme ad altri suoi amici e parenti. Pinta di birra in mano ci lanciamo nella folla a ballare pezzi tradizionali suonati dalla Dolomiti Bier Band. Non so dirvi in quanti eravamo li dentro, ma vi assicuro che c’era proprio aria di vesta. I ragazzi della band da sopra il palco ci fanno provare una grappa fatta da uno di loro. Mamma che bontà, qui a Gressoney si usa bere il Genepy un liquore prodotto con le piante di artemisia glacialis. La Dolomiti Band inizia a suonare cover italiane anni 80/90 e si inizia a ballare e cantare a squarcia gola.

Si è fatto tardi e decidiamo di tornare in pensione, ringraziamo ancora una volta Gennaro per la bellissima giornata, il tempo di mettere la testa sul cuscino e crolliamo.

Quinto giorno:

Mi sveglio triste, penso che l’indomani saremmo partiti per tornare in calabria. Ma non devo rattristarmi, ho ancora 24 ore per godere di tante bellezze che Gressoney ha da offrirmi  Facciamo una strepitosa colazione, pane e formaggio prodotto al piano inferiore al nostro e siamo pronti ad uscire. Prendiamo questa volta il sentiero turistico che costeggia il fiume ed iniziamo a goderci questo percorso sterrato che costeggia il fiume ed attraversa i campi da Golf. In poco meno di 15 minuti ci troviamo in Piazza Luigi Beck Peccoz. Siamo talmente entusiasti del posto che decidiamo di iniziare a cercare delle strutture più centrali per il prossimo anno.Diario di Viaggio a Gressoney - Valle D'aosta. Diario di Viaggio a Gressoney - Valle D'aosta.

Il tempo vola ed arriva l’ora di pranzo. Questa volta decidiamo di fermarci al Grande Albergo Lyskamm un hotel ristorante che affaccia proprio sulla strada principale, in prossimità della Piazza dedicata al Barone Beck Peccoz. Ci accomodiamo nel giardino sotto un grazioso gazebo. Veniamo serviti da un gentilissimo cameriere, il quale ci spiega i piatti del menù legati alla tradizione del posto. Iniziamo con un antipasto composto da affettati e una fetta di toma, il formaggio gressonaro per eccellenza accompagnato da marron glacé. Inutile dirvi la bontà di tutto ciò, proseguiamo con il primo, lo chef ha previsto un primo di Chnéffléné con speck e cipolla, se ancora penso a quel piatto mi vien l’acquolina in bocca credetemi!! Eravamo già sazi, ma nel menù era compresa anche la luganega con contorno di polenta…. potevo andar via da Gressoney senza provare la polenta? Piatto super abbondante, almeno per noi, si è finito con tanta buona pazienza.. Ed il prezzo? Ottimo direi, 20€ a persona con 1 minerale a testa!Diario di Viaggio a Gressoney - Valle D'aosta. 20160626_133633

Dopo mangiato ci rilassiamo nel giardino della struttura su una delle tante sedie sdraio messe a disposizione dalla struttura, pensate che bellezza, rilassarsi guardando il Monte Rosa… Dopo una breve pennichella ci incamminiamo verso la pensione, e non contento decido di portare con me mia mamma a fare un piccolo trekking turistico che ci avrebbe portato fino al Castello Savoia.

Inizia il nostro trekking turistico che viene evidenziato come il numero 15. Sul lato opposto alla centrale elettrica si trovano sulla strada una serie di stradine che portano a delle abitazioni, noi non avendo trovato indicazioni abbiamo chiesto ad una persona del posto, il quale gentilmente ci ha portato fino all’inizio del sentiero, facendoci notare che bisognava prendere come punto di riferimento la fontana. Ricarico la borraccia e partiamo, il cammino è molto tranquillo, e sale dolcemente costeggiando la strada, il percorso è in prevalenza al fresco, la vegetazione circostante è ricca di Abeti, larici, e frassini. Si attraversano rocce strette e tratti in cui bisogna attraversare dei ruscelli, il campo da golf e si intravede anche il paesino dall’alto. In poco più di 50 minuti, a seconda dell’andatura si arriva all’entrata del Castello Savoia. Torniamo nel centro Gressoney, dove ci aspetta Gennaro per darci un passaggio fino alla pensione Die Starbene. Diario di Viaggio a Gressoney - Valle D'aosta. Diario di Viaggio a Gressoney - Valle D'aosta. Diario di Viaggio a Gressoney - Valle D'aosta. Diario di Viaggio a Gressoney - Valle D'aosta.

La nostra vacanza volge al termine, prepariamo i bagagli e l’indomani partiamo per Milano al mattino presto. Sfatiamo il mito che le persone del sud sono mal viste al nord, io mi sono sentito come a casa, passeggiavi per strada e le persone ti salutavano e ti sorridevano. I prezzi non sono affatto cari come a volte sembra, noi per l’intero soggiorno abbiamo speso 500€ in 3 includendo volo, pensione, e pullman per Bergamo. Infinite grazie a Gennaro, che ci ha sopportato per tutti quei giorni e per averci fatto scoprire un mondo nuovo…

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