Il Cammino di Santiago, l’esperienza di Tourismando

”Quando si va verso un obiettivo, è molto importante prestare attenzione al Cammino. E’ il Cammino che ci insegna sempre la maniera migliore di arrivare, e ci arricchisce mentre lo percorriamo.” (Paulo Coelho)

Milioni e milioni di pellegrini percorrono i vari sentieri che conducono a Santiago de Compostela, un cammino lento che in molti fanno per prova di fede.  Santiago de Compostela è considerata la terza città santa per la cristianità dopo Gerusalemme e Roma. Pensate che il Cammino di Santiago è una delle vie più importanti della storia, sin dal Medioevo il termine pellegrino divenne sinonimo del viandante che si dirigeva a Santiago.

Io da anni sogno di farlo, ed ora in collaborazione con il Tour Operator Tourismando inizio ad assaporare quello che potrebbe essere un mio futuro itinerario. 114km da percorrere in 5 tappe, partendo da Sarria per far tappa a Portomarin, Palas De Rei, Arzúa, A Rua fino a giungere a Santiago De Compostela. Le strade che portano a Santiago sono diverse, la più classica è il cammino francese. Il pellegrino decide da dove partire ricordando però che per ottenere la Compostela si dovranno percorrere almeno 100km a piedi fino alla Cattedrale di Santiago. Per attestare i 100km percorsi sarà necessario munirsi della Credencial, un documento che accompagna il pellegrino durante il cammino e ha la funzione di raccogliere i sellos (timbri).

In questa breve intervista Maria Grazia di Tourismando ci racconta il suo Cammino.

Ciao Maria Grazia! Quali sono state le ragioni che ti hanno spinto ad organizzare questo cammino?

Ne ho sempre sentito parlare dai miei amici e clienti viaggiatori, un’esperienza raccontata da tanti ma sempre diversa! Questi racconti mi avevano incuriosito, una sera con un’amica stavamo guardando le mete per una piccola vacanza e abbiamo prenotato il volo aereo per Santiago. Ho studiato le tappe, prenotato gli hotel disponibili e siamo partite.

Ci racconti in quali città avete fatto tappa e quali ti sono piaciute di più?

Mi sono piaciute tutte, Sarria, Portomarin, Palais del Rei, Arzua, Pedrouzo ! Ogni piccola citta’ trasmette un qualcosa che ti rimane dentro per sempre. Portomarin con il suo lungo ponte ed il centro storico con la sagra del polipo, ai piccoli borghi lungo il cammino, ai ristori per i timbri sulla Compostela.

Come avete passato le vostre giornate?

A ridere e scherzare in compagnia di tutti quelli che incontravamo lungo il percorso, a volte in silenzio camminando da soli,  diciamo che questi cento kilometri ti riassumono tutte le situazioni che vivi nella vita di ogni giorno. Le difficoltà per lo sforzo fisico, la solitudine, la voglia di mollare, l’allegria, l’ottimismo, la fine di una tappa e subito dopo l’inizio di un’altra tappa. Ci si mette in gioco.

Dove avete dormito e mangiato?

Non avevamo molta scelta era tutto al completo, quindi senza guardare molto abbiamo prenotato quello che era disponibile. Tutti hotel 3 e 4 stelle , sempre in centro città, alcuni belli altri meno belli e non ospitali.

Quali sono stati i momenti più difficili?

Il momento più difficile quello della prenotazione del volo…mi faceva paura questa avventura! Avevo paura di non farcela.

Avete avuto dolori fisici?

Solo un gran mal di piedi… avevo comprato delle scarpe nuove e le avevo usate poco, la sera dopo circa 25 km eravamo stanchi ma dopo una doccia calda di nuovo tutti pronti a festeggiare per le vie della citta!

A chi sconsigli questo tipo di viaggio? 

A nessuno, lo possono fare tutti!!! Ma bisogna cercare la situazione ed i compagni giusti!

Cosa ha rappresentato per te questo viaggio?

Questa esperienza mi ha dimostrato che è fondamentale nella vita scegliere le persone con cui vivere serenamente anche i momenti difficili.  Da questa considerazione è nata l’idea di organizzare e proporre il Cammino di Santiago con accompagnatore, voglio dare la possibilità a tutti di vivere questa importante esperienza.

A  quando il prossimo viaggio?

Siamo già in partenza il 2 Giugno e ne stiamo programmando un’altra per il 2 Settembre.

Hai altre destinazioni in programma?

Si, nel mio prossimo viaggio vi porterò alle Maldive.

 

Ho avuto modo di visualizzare il programma e di parlare nello specifico dell’itinerario con Maria Grazia e devo dire che tutto mi sembra curato nei minimi dettagli. Per scoprire il programma vi invito a visitare il sito Tourismando, per maggiori info potete contattare anche me tramite la sezione contatti.

 

La figura dell’agente di viaggio

Questa figura si è evoluta nel corso degli anni, specialmente con l’avvento delle nuove tecnologie. Professionalità e competenze tecniche garantiscono fiducia all’utente e lo spingono a tornare. In un certo senso si instaura un rapporto tra agente e cliente in cui si estrapolano tutte le informazioni possibili per rendere la vacanza adatta alle proprie esigenze. Quindi perché non confrontarsi con chi ha più esperienza nel settore?

Lavorando a contatto con Maria Grazia ho avuto modo di vedere quante piccole attenzioni riescono a rendere il viaggio indimenticabile. Io posso raccontare le mie esperienze di viaggio, analizzando gli aspetti che catturano la mia attenzione, ma resta sempre qualcosa di soggettivo.

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