Trekking Lab Reventino

Trekking sul Reventino alla scoperta delle acque cistercensi

E’ stata una domenica all’insegna del viaggio a piedi, tra le montagne del Reventino ed il calore degli abitanti della zona. Il Monte Reventino, con i suoi 1.414 metri è una delle vette più basse della Calabria, e per una domenica è stato il protagonista, anche se in parte, della 3° escursione organizzata dal gruppo di lavoro Reventino Trekking Lab, un laboratorio del progetto Discovering Reventino.

Per chi ancora non li conoscesse, Discovering Reventino è un progetto nato all’interno del coordinamento territoriale del Reventino, si dedica alla scoperta e riscoperta del monte Reventino e delle sue aree circostanti (Savuto, valle del Corace, Monte Mancuso). Mentre il Reventino Trekking Lab è un progetto sempre di Discovering Reventino, che ha come tema il trekking e gli sport di montagna. Il gruppo organizza anche escursioni tematiche a piedi ed in bici, workshop di climbing, geocatching ecc.

Questo che vi racconto, è in assoluto il mio primo Trekking da blogger, in passato ho percorso strade simili con gli scout, e desideravo ritornare ad avventurarmi tra boschi e vegetazione.

Dopo la presentazione dell’evento siamo partiti dall’Abbazia di Corazzo, ed abbiamo percorso una vecchia strada che conduceva al vecchio mulino, il sentiero era pianeggiante con qualche tratto in discesa. Scendendo, sulla sinistra, a pochi metri dal Fiume Corace, si trovano i resti di una vecchia filanda all’interno della quale un tempo veniva lavorata e filata la seta. Dopo una breve descrizione del territorio circostante, riprende il nostro cammino, percorriamo 50 metri di strada per poi addentrarci tra sterpaglie ed alberi, lungo un sentiero in salita. Con l’aiuto dei bastoncini, tutto sembra più semplice. Arrivati in cima, in pochi minuti si giunge sulla Strada Statale 19 delle Calabrie. Qui ci fermiamo qualche minuto, e facciamo una lettura del territorio. davanti a noi si trovavano diversi promontori, di cui io, vi dico la sincera verità non ricordavo i nomi. La guida, molto preparata è stata in grado di descriverci i vari aspetti del territorio. Dopo un piccolo tratto su strada, ci inoltriamo nuovamente su un sentiero sterrato, che con una lieve pendenza rende piacevole la camminata verso  il punto che secondo me è stato il più divertente. La guida attende l’arrivo di tutti i partecipanti, successivamente ci informa che da quel momento avremmo attraversato un fitto bosco in discesa. Partiamo in fila indiana, spostando rami, abbassando la testa, dandoci una mano l’uno con l’altro, fino ad arrivare nel punto con maggiore pendenza. Qui mi sono divertito perché dovevo rimanere assolutamente in equilibrio, cercando di mettere bene i piedi a terra, con la speranza di non scivolare sul fogliame. Riprendiamo le forze e ci avviciniamo al tratto finale di questa escursione. Abbiamo ripercorso un vecchio sentiero, che costeggia il fiume Corace, un tempo utilizzato dai contadini per portare l’acqua dal fiume ai campi agricoli. Questo percorso sembra proprio un bosco che solitamente vedevamo nelle fiabe; l’acqua che scorre tra le rocce, il rumore del vento tra i rami degli alberi, un vero e proprio paradiso. Percorriamo una parte di sentiero scavalcando alberi caduti o passandoci al di sotto. ci scendiamo da un sentiero per avvicinarci al fiume, avevamo voglia di toglierci le scarpe ed entrare in acqua. C’è chi lo ha fatto, chi come me si è solamente rinfrescato e chi invece ne ha approfittato per scattare foto.  Riprendiamo il cammino lungo il sentiero scosceso e con l’erba alta in alcuni punti per giungere nuovamente sulla strada dal quale eravamo partiti.

Ora parliamo della difficoltà dell’escursione, penso che malgrado la ripida discesa il percorso si possa classificare di categoria E. Non mi sento di dirvi che sia necessaria una grande formazione atletica, con un po’ d’impegno e con qualche pausa lungo il percorso (se necessaria) si riesce a completare senza problemi.
Questo tipo di percorso però non è segnalato, vi invito quindi ad effettuarlo solo con chi conosce bene la zona.

Se volete scoprire il Reventino, vi invito a seguire la pagina di Discovering Reventino per rimanere aggiornati sulle prossime attività.

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